Il cd dei Resto Mancha è dedicato a tutti coloro che credono nella canzone di ispirazione politica o che piuttosto tendono a mettere in musica temi sociali e permeati di storia. Si tratta di un genere certamente non adatto a tutti, fatto di quella classica commistione di parole e musica (casa discografica docet!) che ha fatto abbracciare, ma anche ballare, intere generazioni di italiani attorno a parole come rivoluzione, resistenza e libertà. Anche in questo lavoro dunque ritroviamo tutti gli stilemi del caso, anche se parlo di un disco molto ben suonato, a tratti suggestivo, che non a caso attraversa trasversalmente tutti i generi tradizionali della musica popolare: ballate, tango ed episodi degni di chansonniers d’oltralpe. Il fatto è che mi sembra che non ci sia più molto bisogno di questo tipo di linguaggio, o che piuttosto preferisco l’innovazione allo stanco riproporre di una pur valida, sacra tradizione.