I Planetanon sono dei simpatici ragazzi di Recanati. Sono anche dei grandi fruitori di musica e condividiamo molti ascolti ed è nell’ambiente live marchigiano che ho fatto la loro conoscenza durante serate passate a condividere idee su innumerevoli ascolti. Il loro modo di esprimersi è sicuramente sincero, soprattutto perché non prova vergogna nell’ammettere le proprie influenze. In virtù di tutto questo mi trovo a seguire la loro vicenda da anni e devo dire che ho sempre auspicato un loro smarcamento rispetto a produzioni precedenti spiccatamente radioheadiane. E’ proprio a partire da questo ultimo demo che si comincia a delineare un’effettiva maturazione del loro codice espressivo. Sono infatti riusciti a guadagnare un sound più autonomo, anche se ciò che ne risultata non è sempre impeccabile. Manca forse ancora un po’ di autentica ispirazione, specialmente nelle liriche che spesso e volentieri confondono il versificare aulico con la poesia e si perdono in artifizi linguistici che non poggiano su contenuti altrettanto complessi. Pur congratulandoci quindi per la recente vittoria all’Arezzo Wave Marche, non possiamo evitare di concludere che alla band marchigiana , manca ancora qualcosa. Forse una più spiccata dose di istintività potrebbe portarli sulla giusta strada.