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STEAMBOAT SWITZERLAND “Zone 2” Grob 2007
FINAL MUZIK
Autore: MARCO CASTAGNETTO
Ecco che decidi di ascoltare un album, lo inserisci nel lettore è il tuo corpo sussulta al primo beat, la mente e le budella agiscono come ad attendersi il passo successivo, il break che deve o può subentrare. Invece no, un silenzio rumoroso ci accoglie all’improvviso, lacerando la materia e l’ascolto, poi capisci che è tutto live, e puoi intuire lo stato d’animo e la tensione emotiva del trio conosciuto come Steamboat Switzerland, che con “Zone 2” mettono a terra il loro quinto lavoro in studio. Trio, abbiamo detto. Comprensivo del lavoro ritmico di Lucas Niggli, poliedrico batterista in grado di gestire abilmente il caotico background dell’album, Marino Pliakas, che lascia il basso per dedicarsi in questa sede alla chitarra acustica e ad un sinistro controcanto elettronico, e Dominik Blum alla tastiera e digitalia assortite. Ciò che ne scaturisce è un magma di improvvisazione, free jazz scomposto ed allucinato, ed una concezione tanto eterodossa quanto convincente di post metal straniante. Attenzione: il riff esiste, è da qualche parte laggiù nel caos pulsante generato dal trio, ma rimane tale soltanto un secondo, per poi trasformarsi in un drone, per allentarsi nelle sue frequenze di base, e poi ritornare, trasfigurato, alla sua dimensione originaria. È una composizione unica, questo “Zone 2”. Siete avvertiti. Ma a noi è piaciuto, e molto.
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