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VIOLET TEARS “Breeze of Solitude” Ark Records/Masterpiece 2007
FINAL MUZIK
Autore: MARCO CASTAGNETTO
Ah, il velluto opaco che prese il nome di dark wave. Un mare sonoro sottile eppure sempre presente tra le pieghe scure della musica alternativa, che ha attraversato questi anni alternando momenti di brillante splendore a eclissi nefaste, ma che continua a vivere perché, forse, più di tante altre correnti ha saputo stabilire un legame duraturo e inscindibile con l’anima dei suoi discepoli. Un seguito tra cui si annoverano i baresi Violet Tears, qui giunti ad una prova che segue quel “Cold Memories and Remains” licenziato niente meno che dalla Fossil Dungeon, e che brilla di luce propria in un contesto in cui le releases fotocopia si annidano in ogni dove, e che personalmente considero come una delle prove moderne più riuscite della nostra penisola dark. Moderna, dicevamo, eppure con un laccio d’argento saldamente ancorato ad un passato che ha visto nascere e morire le più belle stelle della musica oscura, e per cui i nostri professano un atto d’amore che prende il titolo, appunto, di “Breeze of Solitude”. La voce di Carmen De Rosas ammalia e seduce, mantenendo un piglio austero eppure delicatissimo, impregnando songs come “Eternal Illusion” o la più ottantiana “Homecoming” di una malinconia struggente ma aristocratica. Ottimo anche il lavoro della sezione ritmica, fantasioso e dinamico ma sempre al servizio di una scrittura dettagliata e puntigliosa, che permette ad una “Waves of Loneliness” di farsi notare per la cura dell’arrangiamento e per la ricerca costante della melodia efficace ed incisiva. Come se gli anni non fossero passati, e quel senso di eternità cosi caro ai Violet Tears scivolasse tra le note. Una spanna sopra gli altri, davvero.
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