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YOG “Years of Nowhere” Get a Life! 2007
FINAL MUZIK
Autore: MARCO CASTAGNETTO
Una sorpresa piacevolissima l’album d’esordio degli svizzeri Yog. Partiti come grindcore act sulla scia dei seminali Napalm Death e Disrupt ed evolutisi nel corso del tempo secondo linee più tecniche ed intricate, i quattro di Neuchatel rilasciano attraverso la Get a Life! Records un concentrato di violenza affilato come un rasoio, e pieno di ottime intuizioni. Un album, questo “Years of Nowhere”, che li avvicina alle evoluzioni cinetiche di scuola Dillinger Escare Plan, pur se rispetto a questi gli Yog appoggiano più marcatamente le basi death grind e hardcore. Carte in tavola a partire dall’opener “Love Process Failure”: sezione ritmica da infarto, un orecchio agli Agoraphobic Nosebleed ed uno ai Converge, arrangiamenti sempre brutali ma dettagliati e chirurgici, ed un background melodico che rimane in testa e genera un pathos claustrofobico eppure agilissimo. “Secrets” è un assalto all’arma bianca in cui convivono un controllo strumentale invidiabile ed un rifferama sciolto e mai banale, mentre “The Frameless Stage” affonda il coltello nella dimensione più hardcore dei nostri, dimostrando non solo la padronanza della materia trattata, ma anche una personalità decisa e già ben affinata. Un’identità che si mostra appieno nella bellissima “Kal-El”, un distillato di violenza sotto controllo che si muove attraverso una costruzione chitarristica accurata ed un lavoro ritmico sopra le righe, capace di trasportare i nostri ben al di là di una semplice promessa della scena. Non resta che attenderli nella penisola in sede live, magari accanto a qualche mostro sacro del settore. Saranno di certo all’altezza, ed è soltanto il debutto.
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