Stearica è un tipo particolare di candela composta di stearina, un composto utilizzato fin dagli inizi del XIX secolo per la produzione di candele. La stearina si differenzia dalla paraffina proprio per il fatto di essere un prodotto naturale anche se meno economico in termini di prezzo rispetto al suo corrispettivo sintetico. Lungi dall’essere una musica che procede per esaurimento quella degli Stearica, band torinese che vanta ormai dieci anni di onesta militanza nell’indie nazionale, è in verità una musica che si rigenera tramite una sorta di movimento circolare senza posa, che spazia, concatenandosi quasi fosse composta di anelli elettromagnetici, dall’indie pop alla musica d’ambiente, dal jazz al math rock, dal post rock all’elettronica, attraverso strumentali coinvolgenti che in molti passaggi riescono a generare poesia. Poesia che nasce dalla capacità dei suoi autori di ridefinire in maniera creativa il significato di un materiale musicale ricevuto, metabolizzato e in un certo reso inerte dagli innumerevoli ascolti. Solo attraverso questa opera di recicaggio e reinvenzione assieme può nascere questa specie di opera d’arte sostenibile e postmoderna in cui il post-rock sembra incontrare la musica d’ambiente.