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THE GREAT MUSIC JOURNALISM SWINDLE
Nooz
Autore: Dj NOOZ
Benvenuti nella vita rockenroll! Nel totale distacco dalla realtà e in quel limbo ove regnano le cazzate riguardo a gente così sfigata da dedicarsi al suonare. Ivi regnano gli amanti della sensibilità e delle emozioni nonché del pensiero, anche del pensiero triste e più nero! Uno spaccato di vita che molti sfuggono, un posto dove il successo è nell’invenzione più pura. È il regno del fraintendimento, del dubbio, di tutto l’incalcolabile. L’abbandono all’istinto come parte più vera. Il lurido piacere personale! Magari un giorno certa musica sarà anche illegale, apre troppo le menti, fomenta le rivolte… ci piace da matti! Siamo circondati dall’appiattito, dal denaro sopra l’umanità, dal menefreghismo e da quel “sentirsi un pezzo unico e raro” come dicevano in Fight Club. La musica necessita d’interesse di studio e di frustrazione. Come ogni arte in cambio di piacere vuole un pezzo di vita. Per capire David Lynch c’è da conoscere l’io, l’es e superio di Freud. Per apprezzare Maria De Filippi c’è da essere stronzi! Me ne fotto di dolce e gabbana e credo che se ne (si) fottano anche tra di loro… Questo è il mondo che non vuole avere paura! Il mondo delle poltrone con le TV di chi rifugge lo shock ed aspetta. Tra una partita di calcio, la birra e la macchina luccicante si aspetta, si segue la politica e le scelte sbagliate. C’è solo una certezza, il dolore arriva comunque e con lui la rinascita. Dopo ogni inverno c’è sempre la primavera. Non ci vogliono negare il dolore in sé quanto la risalita che ne sussegue. C’è chi tenta di uccidere la mezza stagione! C’è un solo modo per sfuggirne, scegliere la vita ma come?… quale via migliore se non quella dell’iniziare a scegliere? Iniziamo con scegliere la musica invece di subirla! Sarà già un piccolo passo. Morte a sanremo! Beh, Pippo Baudo direttore artistico… ma di cosa? Non credo abbia mai ascoltato nemmeno per errore un disco dei Ramones… così ci vediamo quei pancottoni dei Finley. Chi vince poi? Di Tonno e Ponce… giusto per ricordarci che il musical tira. Brano scritto dalla Nannini (che i Ramones l’ha sentiti, son sicuro!), ma interpretato con la pallosità dei musical attuali. Il musical… non era Jesus Christ Superstar? Non era il Rocky Horror Picture Show? La Piccola Bottega Degli Orrori? Hair? Cosa c’è rimasto di questi nelle stucchevoli troiate miliardarie che girano l’italia? Uno nell’ignoranza generale ci passa anche da colto a seguire ‘ste minchiate. Pensate Allevi, tutti ad idolatrare il genio pianistico… ma perché di Petrucciani e Jarret non ve n’è mai fregato niente? Da qualche giorno ho scoperto John Williams (il chitarrista australiano, non quello delle colonne sonore). Mi rendo conto che, sarà per come l’ho scoperto, perché non me l’aspettavo o sarà perché è veramente bravo, comunque sia mi dona delle emozioni tutte mie! Ed a voi avidi lettori non dirò nulla! Anche perché infondo non potrei comunicarvi appieno quel che provo. Ho 8013 ragioni per apprezzarlo, ma a voi magari non dirà mai nulla… perciò qual è il senso delle recensioni discografiche? È tutta una scusa per non far cercare alla gente la sua strada? Che il segreto sia nell’emozione e nella passione? Ok… magari sto delirando, sono quasi le sei del mattino… che mi attenda un bel risveglio? Me lo auguro!
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