Rubrica
COFFEE ORCHESTRAL Chocolate Suitcase – Jestrai - 2008
EYEFLUX
Autore: Virginia Carlocchia
Delicatezza nel design, nel colore…nell’odore delle prime note che emergono, appena il nuovo disco del trio Coffee Orchestral comincia a suonare. E’ passato un solo anno dal precedente Tobacco Symphony, eppure c’è un’intera lista di idee e emozioni del tutto nuove da assaporare. I pezzi sono strutturati in maniera diversa, spesso viene dato più spazio al cantato di Annalisa Locatelli che si alterna a quello di Matteo Amico, creando duetti davvero spettacolari come in 34, canzone che scorre veloce tra le dita ricordando espressioni alla Sondre Lerche e Ben Kweller. Le sonorità anni ’70 del precedente disco e i cori dalle voci bisbigliate, cedono volentieri il posto all’energia di un ritmo diverso, quel ritmo spezzato, che procede dinoccolato e paradossalmente convinto. Pezzo emblematico del disco è per me, la traccia 8 intitolata Tiger vs Tiger che ti mette tra le mani diversi fili colorati che cominci a seguire per vedere dove arrivano, per poi scoprire che si dividono. Non c’è nulla. “All that I say when i’m alone is lonelyness”. C’è da dire che ogni singolo suono è perfettamente godibile, degno di una produzione da apprezzare. Sureness rompe il primo silenzio con un intro di armonica, suonata da Lorenzo Mangili, che abbraccia la bellissima voce femminile che a tratti ricorda quella di Tori Amos. In Walls scopriamo una diversa sfaccettatura della voce di Matteo che rasenta quella di Eddie Vedder portando avanti un bell’intreccio con il contrabbasso suonato da Roberto Frassini Moneta che in Dust, rende particolarmente ricco il pezzo. Elliott Smith sarà sempre lì in un angolo ad annuire, ma l’impressione è comunque quella di un trio che sta evolvendo nel modo migliore e…non così prevedibile. Check this out... www.coffeeorchestral.com www.myspace.com/coffeeorchestral
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