Avete presente i Concept Album degli anni ‘70, quelli con un Inizio ed una Fine, con in mezzo una Storia da raccontare, come la nascita e la vita di un uomo, i suoi amori, le sue delusioni, i suoi desideri legittimi, la sua vita, le sue piccole morti quotidiane. Ecco come tutto come questo si sia potuto incarnare in questi tre ragazzi della Magica ed inesplorata Terra d’Abruzzo è solo un mistero da immaginare, ascoltando appunto l’album. Echi di suoni lontani, riverberi di un’altra Era quando eravamo piu attenti a quello che succedeva a noi uomini, non al clone che vagabonda in un centro commerciale,come siamo diventati oggi; suoni circolari setacciati all’ombra dei Pink Floyd piu lisergici, quelli di Syd Barrett, arroventati da chitarre sempre propositive di alchimie sonore che al contempo fanno rivivere il passato proiettandoci nel futuro. Musica prog del terzo millennio meteorite di suoni che si schianta liberando passato remoto, futuro anteriore di quello che saremo. Abbiamo anche il singolo per chi oramai oggi è abituato agli album che sono un accozzaglia di singoli da 2 minuti e 30 secondi; il brano 8 Along the Cam Nothing More. Un ultima cosa, prima di comprarlo fate la prova del 9, ascoltate il brano 11 Last Night in Vega, se riuscite ad ascoltarlo stando 12 minuti circa attenti, vuol dire che potete ancora salvarvi la vita cioè non farete la fine dei giapponesi che la domenica non hanno niente di meglio da fare se non incontrarsi ad un grande mega centro commerciale. www.myspace.com/clepsydraband