Live Club
TRIADE
Info locale:
TRIADE Copertino Via Sant'Angelo 41 LE INFO: beppeviva@alice.it 333/5868924
Venerdì 16 e 17 marzo (ingresso singola serata 10 euro - due serate 16 euro) il Triade, in collaborazione con TTevents e Coolclub, ospita una due giorni dedicata alla nuova scena indie e cantautorale italiana. Il primo giorno appuntamento con Ex-Otago e Aucan, il secondo con la rilveazione Colapesce e A Toys Orchestra.
Gli Ex-Otago sono una band genovese che si è formata nel 2002, raccontandosi con una chitarra acustica, due pianole e qualche giocattolo. Nel 2004 si unisce al gruppo anche un batterista, Simone (riccio). Il gruppo firma un nuovo contratto con la friulana Riotmaker Records, per la quale pubblica prima il singolo "Giorni vacanzieri" (all'interno della compilation "A Medium Party") e poi, nel maggio 2007, il disco "Tanti Saluti", che ottiene un buon riscontro di critica e pubblico. Nel gennaio 2010 esce la canzone "Marco corre" (dedicata all'atleta Marco Olmo), anticipazione del nuovo album chiamato "Mezze Stagioni", uscito il 21 marzo 2011. Ritornelli/stornelli a presa istantanea che s’incollano in testa e non si staccano più, proprio come le figurine scolorite dei calciatori dall’armadietto di un adolescente o come una chewingum masticata dalla suola delle infradito. Canzoni leggere, uniche ed emozionanti, ironiche e malinconiche al contempo; un nuovo romanticismo sorretto da melodie pop freestyle hip hop e da un’attitudine quasi punk, tanta è l’energia nel loro badare al sodo. Un coinvolgente entusiasmo che, dal vivo, si trasmette dalla prima all’ultima fila e, su disco, si traduce in arrangiamenti asciutti che valorizzano le contagiose melodie prodotte con naturalezza in ogni singolo brano.
Unendo i principi del rock sperimentale, del Dubstep e dell'elettronica in generale, gli Aucan hanno creato uno stile, un'energia ed un'esperienza live unici. Dal 2009 attraversano l'Europa dove hanno suonato più di 300 show, aprendo per Placebo, Tricky, Matmos, Antipop Consortium, Andrew Hung (Fuck Buttons), Steve Aoki, Dinosaur Jr, Crookers, PVT (warp), Sole and The Skyrider band, Ramadanman, Black Heart Procession, Lars Hornveth, DJ Food, Architecture in Helsinki e altri. Nel 2011 pubblicano per La Tempesta il disco di debutto "Black Rainbow" e partono subito con il loro primo tour da headliner in Italia e altri paesi europei.
Gli A Toys Orchestra sono una band campana dalle connotazioni pop-rock di scuola British che è tornata sotto le luci dei riflettori pubblicando Midnight (R)evolution, un album di ottima fattura, lanciato dal singolo omonimo. Con una scaletta di canzoni scritte, arrangiate e “testate” durante il lungo tour (108 date in tutto) dell’acclamatissimo (in termini di vendite, affluenza di pubblico ai concerti e dei risultati editoriali ottenuti) Midnight Talks, il disco può ambire ad abbattere il pregiudizio che una rock band italiana che canta in inglese non possa avere un pubblico numeroso e importante e non possa entrare nelle classifiche nazionali e non.
Colapesce (Lorenzo Urciullo) non ama stare con le mani in mano: dopo un disco in inglese a nome Albanopower, un progetto ambizioso come Albanopumpkins (tributo italiano a “Mellon Collie & The Infinite Sadness”, il capolavoro degli Smashing Pumpkins, che ha avuto una discreta rilevanza internazionale, ricevendo anche l'apprezzamento di Billy Corgan) e il duo Santiago che con Alessandro Raina degli Amor Fou ha percorso in lungo e in largo l'Italia durante tutto il 2011, è arrivato il momento di Colapesce. Anticipato da un EP pubblicato a maggio 2010 solo in digitale e poi ristampato a grandissima richiesta, “Un meraviglioso declino” sta facendo gridare al miracolo la critica e il pubblico. Ovunque si parla della rinascita di un nuovo cantautorato italiano figlio della tradizione ma che non si pone limiti e prova a guardare a quello che succede lontano dai nostri confini. Agli anni '70 riveduti e corretti da Wilco, John Grant e Fleet Foxes, giusto per fare un po' di nomi. Un lavoro ambizioso e collettivo, che proprio dal vivo trova la sua forma più compiuta grazie a una band di cinque elementi che irrobustisce il suono e offre una dimensione diversa rispetto a quella del disco, con scalette che variano di serata in serata, cover e altre sorprese assortite.
Venerdì 23 marzo spazio al reggae degli Shake Down Babylon. La band nasce a Veglie (Le) nel 2009. Il gruppo è formato da tre componenti, di cui due ex degli Rh Negativo, gruppo indie rock salentino: Matteo Spano (batteria) e Fausto Cairo (sax e chitarre). Dopo lo scioglimento del gruppo e qualche mese di standby, Fausto, appassionato di cultura e musica reggae, scrive un brano, chiedendo la collaborazione di Matteo negli arrangiamenti. Realizzano così il loro primo singolo "Sui i miei passi", brano che incuriosisce e che porta la giusta voglia per continuare a far crescere questo progetto. Ingaggiano così nel gruppo Alberto Strafella, anche lui reduce da un gruppo rock, i Logaritmo; in seguito si aggiungono Daniele Spano , chitarrista dei Gualeve (gruppo noise salentino) e Mino Tramacere alle percussioni. Nel 2010 hanno fatto delle collaborazioni live con Manu (Aretuska) Villa Ada Posse e Puccia degli Apres La Classe e aprono il Salento Summer Festival 2010 con Treble e Sizzla. Hanno cominciano a lavorare alla registrazione del loro primo album con Fabio Magistrali. Il loro genere è un mix di rootz-dub-rock.
Sabato 24 marzo appuntamento con Ard Trio, formazione che raccoglie tre nomi noti delle scene musicali salentine con alle spalle un solido background artistico fatto di importanti collaborazioni discografiche: Davide Arena al sax, Marco Rollo alle keyboards e al laptop, Giancarlo Dell’Anna alla tromba. Sempre alla ricerca di nuovi e inusuali orizzonti musicali, Ard Trio risveglia i sensi e apre la mente in un viaggio sonoro in cui l’energia ritmica sprigionata sul palco coinvolge ogni tipo di ascoltatore, plasmando un sound dal sapore moderno e cosmopolita. Suggestive trame elettroniche fanno da sfondo a improvvisazioni di raffinata matrice jazz e ad incursioni che spaziano dai trascinanti groove funky alle follie electrobalkan jazz, fino a immergersi nei ritmi caldi del reggae. Il risultato è un intreccio di composizioni originali che abbracciano un sound metropolitano aderente alle tendenze più attuali.
Venerdì 30 marzo (ingresso 10 euro) arrivano al Triade i Rezophonic, un progetto musicale/sociale organizzato nel 2006 da Mario Riso, musicista da oltre 20 anni, riconosciuto come un batterista fra i migliori che l’Italia possa offrire, che è tra i fondatori di Rock Tv. Ha deciso di sposare una causa: dare da bere a chi ha veramente sete. Per questo, con i Rezophonic, si è impegnato a realizzare dischi in cui i brani da lui scritti vengono interpretati dai più famosi e talentuosi artisti italiani ed i cui ricavati sono devoluti all'African Medical and Research Foundation (AMREF) per un progetto idrico in Kenya. Nel 2009 Mario convince CapaRezza ad entrare nel progetto ed assieme scrivono e pubblicano il brano “Nell'acqua”, dove partecipano Cristina Scabbia e Roy Paci, affrontando il tema dello spreco di acqua nelle società occidentali.
Programma
Sabato 3 marzo
Noyz Narcos
Venerdì 9 marzo
Bianco
Sabato 10 marzo
Giulio Casale
Venerdì 17 marzo
Ex-Otago e Aucan
Sabato 18 marzo
Colapesce e A Toys Orchestra
Venerdì 23 marzo
Shake Down Babylon
Sabato 24 marzo
Ard Trio
Venerdì 30 marzo
Rezophonic
Triade
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Copertino
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