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Questo mese su MusicClub n204 02/2010 |
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| SPECIALE MEETING ETICHETTE INDIPENDENTI
de La Mise (con la collaborazione di Eva Evi) blasfemousrumours.splinder.com
MEGLIO TARDI CHE M.E.I. - La Mise |
Appendice al pregevole lavoro dei miei pregevoli colleghi due numeri or sono (vedi Music Club #157), mi appresto a concludere lo spazio delle recensioni con la mia parte di demo, quelle destinate al patibolo dell’inceneritore. Dovete sapere che nastro trasportatore fu lo striscione ormai dismesso dello stand di Music Club, sul quale ci siamo spartiti come al Consmari il contenuto del bidone destinato
alla raccolta differenziata sonorità emergenti (leggi: afflati prodotti da cotante e cotali sale prove di periferia, anche se pare andar molto di moda il fai da te stile “demo in camera mia”). La spartizione dei pani e dei pesci è stata operata in virtù della manifattura delle copertine, e tutto quello che sembrava più – diciamo – “strano” è stato affidato alla mia comprensione, o meglio alla fama
di inceneritrice della Mise. Non indispettitevi: essere recensiti rappresenta pur sempre l’opportunità di essere giudicati da qualcuno che non è né la fidanzata (“Amore, i tuoi assoli mi fanno crescere i peli delle gambe. Corro dall’estetista”) o il vicino di casa (“Ecco che ricominciano i cani rabbiosi”), anche se a causa del cossiddetto “gusto personale” è sempre difficile cercare di esprimere
giudizi spassionati. Auguro almeno una buona dose di autocritica ed ironia nel leggere ciò che così tanto intimamente vi coinvolge. Proverò a cercare di essere per una volta magnanima e cercare di operare – ove possibile - quel lavoro di “revisionismo” storico come fanno certi preti al cospetto della salma del delinquente: “In fondo era un brav’uomo”. Ringrazio a tal proposito la mia mano destra
Eva Evi per la preziosa collaborazione e per la sua virtù di moderatezza utile a compensare i miei ben noti toni.
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