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CIVITANOVA DANZA CIVITANOVA MARCHE UNA CITTÀ PER DANZARE XIX EDIZIONE
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07/07/2012 - dalle ore 20:30 Centro della città | Teatro Rossini | Teatro Annibal Caro VIVA L'ITALIA! ore 20.30 | centro della città Aperitivo danzato ore 21.30 | Teatro Rossini ATERBALLETTO Alice nel paese delle Meraviglie ore 23 | Teatro Annibal Caro DEWEY DELL Grave [prima italiana] Fondazione Nazionale della Danza in collaborazione con Fondazione I Teatri ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE coreografia, regia e scenografia Francesco Nappa liberamente ispirato all’omonimo racconto di Lewis Carroll musiche David Byrne, Robert Moran, Michael Nyman John Lurie, Michael Torke eseguite da Balanescu Quartet creazioni video Gilles Papain costumi Santi Rinciari luci Carlo Cerri realizzazione costumi Sartoria Aterballetto Giuseppina Carbosiero, Nuvia Valestri Chi è Alice? È semplicemente Alice Liddell, malinconica bambina inglese che si lasciava ritrarre in fotografie misteriose e, chissà, allusive, e cullare dalle parole nonsense di Charles Dogsdon, alias Lewis Carroll, sulle rive del Tamigi, nelle estati vittoriane fatte di cantilene, giochi di parole, sciarade e invenzioni di creature fantastiche? Oppure è l’incarnazione poetica di uno stato della vita nel quale anima e corpo stanno per trasformarsi e assumere una propria identità – che ne determinerà il ruolo futuro nell’esistenza? Dewey Dell GRAVE Dewey Dell, 2011/12 concept Agata, Demetrio e Teodora Castellucci, Eugenio Resta con Agata Castellucci, Teodora Castellucci coreografia Teodora Castellucci musiche originali Demetrio Castellucci luci Eugenio Resta realizzazione costumi Chiara Bocchini, Carmen Castellucci, Daniela Fabbri Il movimento di questo breve lavoro verterà intorno alla sensazione di un corpo che precipita. Un essere che, in caduta libera, ha una lentezza nei suoi gesti proprio mentre la gravità lo proietta a terra ad una velocità stratosferica. Il momento fisso nella velocità. Un punto immobile dentro la velocità di un corpo che sa che si schianterà. Un WORKSHOP precedente alla performance coinvolgerà un gruppo di ragazzi della città che lavoreranno ad una coreografia di circa dieci minuti, parte della presentazione finale. foto (Aterballetto) di A.Anceschi 12/07/2012 - ore 21.30 Teatro Rossini SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET LOST FOR WORDS [prima assoluta] DOWNSHIFTING LOST FOR WORDS L’INVASIONE DELLE PAROLE VUOTE regia e coreografia Mauro Astolfi disegno luci Marco Policastro musica Loscill, HIF Biber interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Sofia Barbiero Alessandra Chirulli, Giacomo Todeschi, Marioenrico D’Angelo Michelangelo Puglisi, Giuliana Mele, Gaia Mattioli [prima assoluta] Sconfitti da un’invasione di parole vuote... Il corpo inizialmente cerca di opporsi, ma alla fine si accomoda anche perchè vede che molti altri fanno finta di capire e di essere d’accordo. Progetti dialettici e slogan vari che invadono il linguaggio e intralciano la mente e il lavoro... Il corpo a questo punto deve trovare la forza e il potere di liberarsi dalle parole vuote, il movimento diventa qualcosa che ci aiuta a girare tra la gente e a scoprire che dietro molta di questa gente, spesso... Non c’è nulla... Mauro Astolfi DOWNSHIFTING coreografia Mauro Astolfi disegno luci Marco Policastro musiche A.A. V.V. interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Marioenrico D’Angelo Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi "Downshifting" è un lavoro che segna un punto di svolta nelle produzioni degli ultimi tempi, animando una sorta di rinascita o “semplicità volontaria”. I downshifters sono coloro che improvvisamente optano per un’altra direzione, si immaginano un futuro alternativo, che faccia riscoprire le proprie passioni e migliorare la qualità della propria vita... Al momento della sua creazione, la compagnia viveva un momento di transizione, in cui era necessario operare delle scelte significative. Con "Downshifting" si torna all’essenziale. Tolti gli orpelli di costumi e scenografie invadenti, chiusa temporaneamente in un cassetto la voglia di rivisitare temi classici, figure, archetipi e storie da narrare, SCB riscopre sé stesso. Non si tratta di un nostalgico viaggio nel passato, né di una vanagloriosa autocelebrazione, ma di un appuntamento per ritrovare un complesso cammino di lavoro, ostinazione e tenacia. "Downshifting" è per noi un veicolo di energia, come un canale di comunicazione tra individui, una misteriosa porta per toccare l’interno dell’uomo e un irrinunciabile mezzo per decifrare persino il linguaggio segreto della natura. I nove danzatori tornano al movimento puro, al linguaggio essenziale, per ritrovare l’origine della forza della compagnia. 14/07/2012 - ore 21:30 Piazza della Libertà, Civitanova Alta BLANCA LI DANCE COMPANY ELEKTRO KIF [prima ed esclusiva italiana] in collaborazione con Popsophia coreografia e direzione Blanca Li con Khaled Abdulahi [aka CERIZZ], Jeremy Alberge [aka JEREM] Arnaud Bacharach [aka NINO], Roger Bepet [aka BIG JAY] William Falla [aka TREAXY], Slate Hemedi [aka CRAZY] Alou Sidibe [aka KYRRA], Adrien Sissoko [aka FIASCO] musiche Tao Gutierrez luci Jacques Châtelet assistente alle coreografie Glyslein Lefever costumi Françoise Yapo Una performance grintosa, una danza di strada mozzafiato per ritmo e coinvolgimento, resa spettacolo da Blanca Li coreografa e ballerina di versatile talento. Non si tratta di hip-hop standard ma di un mix di linguaggi che da pochissimo tempo sono diventati nelle banlieue parigine uno stile vero e proprio: electro style. Ero seduta in un giardino pubblico quando un gruppo di ragazzi si è avvicinato e ha cominciato a ballare electro: c’era qualcosa di molto fresco, che si vede solo durante i primi momenti di una danza che non è ancora matura, solo quando c’è quella passione creativa che gli interpreti hanno quando inventano movimenti nuovi con tutta la loro eccitatissima libertà. [Blanca Li] foto di L.Paillier 21/07/2012 - ore 21:30 Piazza della Libertà, Civitanova Alta LES TAMBOURS DU BURUNDI in collaborazione con Popsophia Chi sono Les Tambours du Burundi? Entrano in scena vestiti con i colori della loro bandiera, verde, bianco e rosso. I tamburi sulla testa, uno dietro l’altro, si dispongono in semicerchio attorno al tamburo centrale per cominciare la loro danza. Les Tambours du Burundi è un ensemble di danzatori e percussionisti considerato nel mondo l’ambasciatore della cultura burundese e di questo formidabile strumento, utilizzato per tutto il periodo monarchico solo nelle grandi occasioni per accompagnare il Re durante le cerimonie, e ancora oggi considerato sacro. Uno spettacolo tanto fisico quanto musicale, che coniuga danza, canto e ritmo percussivo e che trabocca di significati spirituali, giacché ogni passo, ogni battuta, ogni vibrazione ha un suo senso peculiare. Dall’anno della sua formazione, nel 1994, il RUR (Rythme Umurisho Rhythm), più noto come Les Tambours du Burundi, si è esibito in tutto il mondo, esprimendo attraverso uno spettacolo fatto anche di acrobazie, salti e balli, tutta l’esuberanza, la forza e la voglia di vivere in pace di un popolo devastato dalla guerra civile degli anni Novanta. 26/07/2012 - ore 21:30 Arena Sferisterio, Macerata ROBERTO BOLLE in TRITTICO NOVECENTO DANZA ALL’OPERA progetto di Civitanova Danza e Macerata Opera Festival ROBERTO BOLLE Étoile - Teatro alla Scala di Milano Principal Dancer - dell’American Ballet Theatre di NY Formatosi alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano, di cui è Étoile dal 2004, Roberto Bolle ha danzato in tutti i maggiori teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose, tra le quali l’American Ballet Theatre, il Balletto dell’Opéra di Parigi, il Balletto del Bol’šoj e del Mariinskij-Kirov, il Royal Ballet. Il 1° giugno 2002 si è esibito al Golden Jubilee della Regina Elisabetta, a Buckingham Palace. L'evento è stato trasmesso in mondovisione dalla BBC. Il 1° Aprile 2004 ha danzato al cospetto di Sua Santità Giovanni Paolo II sul sagrato di Piazza San Pietro, a Roma, per la Giornata della Gioventù. Nel febbraio 2006 si è esibito nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino, trasmessa in mondovisione. A partire dal 2008 ha portato con enorme successo il suo Gala “Roberto Bolle and Friends” in luoghi fino ad allora mai raggiunti dalla danza: il sagrato del Duomo di Milano e Piazza Plebiscito di Napoli dove è stato seguito da un pubblico di migliaia di persone. Inoltre ha realizzato spettacoli eccezionali nella magica cornice del Colosseo e delle Terme di Caracalla a Roma, nella Valle dei Templi di Agrigento, nella Certosa di Capri, nel Giardino di Boboli a Firenze, a Torre del Lago Puccini e in Piazza San Marco a Venezia. Dopo il clamoroso successo di pubblico e di critica riscosso al suo esordio al Metropolitan di New York nel 2007, dove ha danzato con Alessandra Ferri per il suo addio alle scene, nel 2009 è stato nominato “Principal” dell’American Ballet Theatre entrando organicamente nella stagione della Compagnia, onore mai tributato a nessun altro ballerino italiano. Da allora, ogni anno, è tra i protagonisti della stagione dell’ABT. Del 2010 è l’incontro con due grandi registi del calibro di Peter Greenway, che lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana nella sua installazione “Italy of cities” – realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shangai 2010 - e Bob Wilson, il quale gli dedica uno dei suoi voom portrait, “Perchance to Dream”, imponente installazione multimediale inaugurata a New York nel novembre 2010. Dal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF, organizzazione per la quale partecipa a una serie numerosa e significativa di iniziative, tra cui un viaggio effettuato nel 2006 nel Sud del Sudan e uno nel novembre del 2010 nella Repubblica Centrafricana, per riportare testimonianza diretta della tragica situazione in cui versano le popolazioni di quei Paesi. Dal 2007, inoltre, Roberto Bolle collabora con il FAI - Fondo Ambiente Italiano - e nel marzo 2009 è stato nominato “Young Global Leader” dal World Economic Forum di Davos. foto di L.Romano 03/08/2012 - ore 21:30 Teatro Rossini SOLISTI DEL BALLET DE L’OPÉRA NATIONAL DE PARIS ÉTOILES DE DEMAIN | GALA danzatori Alice Renavand, Letizia Galloni, Juliette Hilaire Charlotte Ranson, Marion Barbeau Aurélien Houette, Pierre-Arthur Raveau, Sébastien Bertaud Matthieu Botto, Alexandre Gasse distribuzione International Music and Arts Gli interpreti di questa serata provengono da una delle più famose scuole di danza mondiali. Il Ballet de l’Opera National de Paris affonda le sue radici in più di tre secoli di storia. Culla della danza classica nata con il regno di Luigi XIV che istituì, nel 1661, l’Académie Royale de Danse (dove vennero stabiliti i principi di base ed i codici ai quali si fa riferimento ancora oggi per posizionare il corpo o eseguire i passi), l’Opéra di Parigi ha assimilato nel corso del tempo gli elementi dei periodi successivi: ha conosciuto i grandi voli delle silfidi, creature eteree del Romanticismo, prima d’essere attraversata dall’uragano magico dei “Balletti Russi” di Sergeij Diaghilev. La storia della danza francese è fatta di opere prima dimenticate poi, nel tempo, riprese. Il Balletto dell’Opéra, si è sempre affermato come una compagnia di repertorio e non come strumento di un solo coreografo. Dal passato glorioso, esso è nondimeno un centro d’arte viva: durante questi ultimi cinquant’anni Serge Lifar, George Balanchine, Maurice Béjart, Roland Petit, Merce Cunningham, John Neumeier, Carolyn Carlson, William Forsythe, Alvin Nikolais e Alvin Ailey hanno segnato le tappe fondamentali della creazione contemporanea. Nella sua doppia vocazione di custode della tradizione classica e di laboratorio aperto alla modernità, il Balletto dell’Opéra continua a rappresentare il suo repertorio, alternando repliche a nuove creazioni. Nel rispetto di questa filosofia è ideato il programma della serata. foto di F.Costantini 08/08/2012 - ore 21:30 Teatro Rossini COMPAGNIE OLIVIER DUBOIS RÉVOLUTION [prima ed esclusiva italiana] coreografia Olivier Dubois musica Maurice Ravel, Boléro arrangiamenti musicali François Caffenne assistente alle coreografie Cyril Accorsi luci Patrick Riou direttore tecnico Séverine Combes danzatrici Marie-Laure Caradec, Marianne Descamps, Pascale Franco Karine Girard, Carole Gomes, Soleil Koster, Isabelle Kürzi Vanessa Leprince, Clémentine Maubon, Aurélie Mouilhade Stéphanie Pons, Sandra Savin Punta di diamante della proposta artistica del festival, Révolution è uno spettacolo esplosivo in cui dodici danzatrici ballano e ‘marciano’ incessantemente in una rotazione coreografica continua sul Boléro di Maurice Ravel. Sono donne solidali, silenziose, a tratti erotiche, alle prese con un atto creativo che è insieme arte e resistenza. Lo spettacolo, dice il coreografo Olivier Dubois, è un ritratto del corpo come mezzo per indagare e riflettere il presente. Ma cosa rappresentano questi corpi, ognuno appeso al proprio palo da lap-dance, che danzano fino allo sfinimento? Come accompagnare il loro struggimento? Ad ogni spettatore la libertà di avvicinarsi a quest’opera che è stata definita “audace e irriverente” [“Danser”], “una costruzione minimalista che ha l’effetto di una bomba” [“Dancer Reflexion”].






















































